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BUONE FESTE DA RIDERE PER VIVERE

Anche quest’anno Parmareggio ha deciso di sostenere i progetti di Ridere per Vivere, l’associazione che opera con i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso nelle Pediatrie dell’Ospedale di Sassuolo e al Sant’Orsola.

Dal Diario del Dott. Capitozzolo 

Ospedale di Bologna – Reparto di Chirurgia Pediatrica

Oggi sono molto stanco, settimana difficile. Al lavoro è uno stress. Distribuisco le ultime attività ai miei colleghi ed esco. Vittorio mi aspetta per andare in ospedale...quasi quasi dichiaro forfait, oggi non ce la posso proprio fare. Tieni duro Silvio! 

Ore 15:00 entriamo in reparto, l'ospedale è pieno e c'è un caldo soffocante...mi sento venir meno.

Ci trucchiamo e cambiamo nel solito bagno riservato al personale ed eccoci pronti..

Capitozzolo e Baraka fanno il loro ingresso! Prima camera andata! Mi sto ricaricando un po'...

Seconda camera: troviamo un bimbetto di appena 2 anni sdraiato nel suo lettino...penso tra me: Deve aver avuto una giornata terribile...Cominciamo presentandoci ma il bimbo è sospettoso...di medici in questo periodo deve averne visti tanti e adesso deve sopportare altri due scemi e per di più vestiti in modo così strano. Io faccio delle bolle di sapone per attirare la sua attenzione mentre Baraka con il suo amico Sbircio (una marionetta a forma di scoiattolo) fanno delle gag con le mie bolle...le mangiano, le scoppiano, fanno mille piroette ma Marco (per convenzione chiamiamo il bimbo così) non è assolutamente interessato...Ho un attimo di esitazione, forse è il caso di smettere...del resto le uniche persone a cui Marco può dire di no siamo noi due...

Ecco che una forza misteriosa mi spinge verso di lui (chiamiamolo istinto clown, chiamiamolo Dio, o solamente Amore..)...prendo le mie bolle e le porgo a Marco...Ecco che qualcosa è cambiato...Marco mi porge la mano, afferra con decisione la stecca delle bolle e comincia a soffiare...Le sue bolle riempiono la camera...ed ecco che intinge nuovamente la stecca nel liquido delle bolle...si siede sul lettino tra gli occhi stupiti della mamma...Sono carico come una molla e Baraka mi supporta perché ha percepito il cambiamento. Adesso Marco scende dal lettino (aiutato dalla mamma) e sta in piedi davanti a me! La mamma guarda meravigliata dicendo che è quasi un miracolo (Marco non voleva assolutamente muoversi era immobile nel letto )...Non mi fermo, continuo ad incitare Marco, sono al settimo cielo...

Adesso dobbiamo proprio andare, altri bimbi e genitori ci stanno aspettando...

Grazie Marco perché hai dato un senso a questa giornata.