EMILIANO - l'intenditoreSe volete seguirmi vi farò conoscere il gustoso mondo del Parmigiano Reggiano, un alimento che per le sue qualità nutritive è adatto all'alimentazione di grandi e piccini. Vi racconterò quando è nato il Parmigiano Reggiano, circa 900 anni fa, una storia nella quale il tempo è maestro di gusto.
Il Parmigiano Reggiano: il tempo è maestro di gusto
Dal caseificio le forme arrivano sulle scalere dei magazzini di stagionatura dove rimarranno per lungo tempo: la storia del Parmigiano Reggiano è soltanto all'inizio.
La forma evolve, l'esterno si asciuga formando una crosta naturale e l'interno assume la tipica struttura granulosa e friabile.
La stagionatura è quindi parte integrante del processo di produzione del Parmigiano Reggiano. A seconda del tempo complessivo di maturazione (gli stadi classici sono 18, 22 e 30 mesi), il Parmigiano Reggiano acquista proprietà organolettiche peculiari e si presta a differenti abbinamenti gastronomici.
Stagionato 12 mesi 12 mesi è la stagionatura minima e le forme devono riposare almeno 1 anno prima di potersi fregiare, se idonee, del nome Parmigiano Reggiano e del bollo DOP.
Stagionato 18 mesi
Lo stagionato 18 mesi ha, al gusto, una base lattica piuttosto marcata, con note d’erba e fiori. Per le sue caratteristiche di dolcezza e acidità unite insieme può essere ideale per l’aperitivo. Offritelo ai vostri ospiti accostato a vini bianchi secchi e frutta fresca come pere e mele verdi.
Stagionato 22 (o 24 mesi)
Lo stagionato 22 possiede tutte le caratteristiche ottimali per essere degustato. Ha aromi più accentuati e pasta solubile, friabile e granulosa. Si abbina perfettamente con vini rossi
Dal caseificio le forme arrivano sulle scalere dei magazzini di stagionatura dove rimarranno per lungo tempo: la storia del Parmigiano Reggiano è soltanto all'inizio.
La forma evolve, l'esterno si asciuga formando una crosta naturale e l'interno assume la tipica struttura granulosa e friabile.
La stagionatura è quindi parte integrante del processo di produzione del Parmigiano Reggiano. A seconda del tempo complessivo di maturazione (gli stadi classici sono 18, 22 e 30 mesi), il Parmigiano Reggiano acquista proprietà organolettiche peculiari e si presta a differenti abbinamenti gastronomici.
Stagionato 12 mesi 12 mesi è la stagionatura minima e le forme devono riposare almeno 1 anno prima di potersi fregiare, se idonee, del nome Parmigiano Reggiano e del bollo DOP.
Stagionato 18 mesi
Lo stagionato 18 mesi ha, al gusto, una base lattica piuttosto marcata, con note d’erba e fiori. Per le sue caratteristiche di dolcezza e acidità unite insieme può essere ideale per l’aperitivo. Offritelo ai vostri ospiti accostato a vini bianchi secchi e frutta fresca come pere e mele verdi.
Stagionato 22 (o 24 mesi)
Lo stagionato 22 possiede tutte le caratteristiche ottimali per essere degustato. Ha aromi più accentuati e pasta solubile, friabile e granulosa. Si abbina perfettamente con vini rossi
strutturati, si esalta tagliato a petali nelle insalate di frutta, condite con aceto balsamico. Potete accompagnarlo a qualsiasi tipo di frutta secca ed è ottimo con prugne e fichi.
Stagionato 30 mesi
Lo stagionato 30 mesi è il più ricco di elementi nutritivi, è più asciutto, friabile e granuloso. Il sapore è deciso ma equilibrato, con un aroma intenso e persistente e predominano aromi di spezie e frutta secca. Potete abbinarlo sia a vini rossi di elevato corpo e struttura sia a vini bianchi passiti e da meditazione. Per apprezzarlo pienamente gustatelo a scaglie oppure grattugiatelo, ed esalterete i sapori dei vostri piatti più ricercati e tradizionali. E’ da provare con il miele, le composte di frutta e con l’aceto balsamico tradizionale di Modena o Reggio Emilia.
Il Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi, per la sua digeribilità, è adatto all’alimentazione dei bambini.
Tante stagionature per tutti i palati, con un unico denominatore, il gusto e la straordinaria bontà del Parmigiano Reggiano, il Re dei formaggi.
Stagionato 30 mesi
Lo stagionato 30 mesi è il più ricco di elementi nutritivi, è più asciutto, friabile e granuloso. Il sapore è deciso ma equilibrato, con un aroma intenso e persistente e predominano aromi di spezie e frutta secca. Potete abbinarlo sia a vini rossi di elevato corpo e struttura sia a vini bianchi passiti e da meditazione. Per apprezzarlo pienamente gustatelo a scaglie oppure grattugiatelo, ed esalterete i sapori dei vostri piatti più ricercati e tradizionali. E’ da provare con il miele, le composte di frutta e con l’aceto balsamico tradizionale di Modena o Reggio Emilia.
Il Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi, per la sua digeribilità, è adatto all’alimentazione dei bambini.
Tante stagionature per tutti i palati, con un unico denominatore, il gusto e la straordinaria bontà del Parmigiano Reggiano, il Re dei formaggi.














