EMILIANO - l'intenditoreSe volete seguirmi vi farò conoscere il gustoso mondo del Parmigiano Reggiano, un alimento che per le sue qualità nutritive è adatto all'alimentazione di grandi e piccini. Vi racconterò quando è nato il Parmigiano Reggiano, circa 900 anni fa, una storia nella quale il tempo è maestro di gusto.
Il Parmigiano Reggiano: differenze con il Grana Padano
Molte persone ritengono che il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano siano la stessa cosa. In effetti la tecnologia di produzione è molto simile ma esistono molte altre differenze, come ad esempio nella stagionatura e nell’alimentazione delle vacche.
Il Parmigiano Reggiano poi nasce esclusivamente nelle province Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova, dove nei territori racchiusi tra il Fiume Reno ed il Po, le vacche vengono nutrite solo con foraggi prodotti nella zona.
Sono queste le principali differenze:
Molte persone ritengono che il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano siano la stessa cosa. In effetti la tecnologia di produzione è molto simile ma esistono molte altre differenze, come ad esempio nella stagionatura e nell’alimentazione delle vacche.
Il Parmigiano Reggiano poi nasce esclusivamente nelle province Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova, dove nei territori racchiusi tra il Fiume Reno ed il Po, le vacche vengono nutrite solo con foraggi prodotti nella zona.
Sono queste le principali differenze:
| Parmigiano Reggiano | Grana Padano | |||
|---|---|---|---|---|
| Alimentazione delle mucche |
Il consorzio del Parmigiano Reggiano prevede soltanto un'alimentazione con foraggi freschi e fieno. | Il consorzio del Grana Padano consente anche gli insilati, cioè l'erba raccolta e conservata in appositi silos. | ||
| Lavorazioni | Il Parmigiano si fa soltanto una volta al giorno, con il latte munto la sera prima parzialmente scremato in apposite vasche, cui si aggiunge direttamente quello intero della mungitura del mattino. | Viene utilizzato il latte crudo di massimo due mungiture dello stesso giorno, parzialmente scremato per affioramento. | ||
| Conservanti | Assolutamente vietati. | Conservanti ammessi perché l'impiego di erba conservata nei silos comporta maggiori rischi di contaminazione. Si usa il lisozima, (2-2,5 mg/l) come antifermentativo, per impedire la formazione di colture batteriche all'interno delle forme durante il lungo periodo della stagionatura. | ||
| Stagionatura | 12 mesi di stagionatura minima, si arriva oltre 30 mesi. | 9 mesi di stagionatura minima. | ||
| Zona di produzione | Province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (sinistra del Fiume Reno) Mantova (destra del Fiume Pò). | Il territorio copre alcune province di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Trentino. | ||














